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Hotel San Giuseppe
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Albergo - Ristorante
Valdragone (RSM)

Tel 071 977128 - Fax 071 978237
Via delle Felci, 3
47890 Valdragone (RSM)
www.casasangiuseppe.com
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Itinerario

Il nord della regione, al confine con la Romagna, è segnato dal famoso viaggio di San Francesco al tempo della predica sulla piazza del castello di S. Leo (l’antica Montefeltro), dove, grazie all’incontro e alla conversione del Conte Orlando da Chiusi, ottenne in dono il non lontano Monte della Verna, luogo della sua stimmatizzazione (Considerazione delle Stimmate, 1).
Dopo una visita a S. Marino, antico Stato indipendente, fiero sul Monte Titano, con il fascino delle sue torri, si percorrono le antiche e tortuose vie per giungere al castello di S. Leo, alto sulla sua rupe, perla preziosa del Montefeltro. In silenzio, nell’antica Pieve protoromanica o nella Cattedrale romanico-gotica, o anche nella piazza del castello o nel primitivo convento di Santigne, è ancora possibile percepire la presenza discreta e viva di San Francesco e del suo fedele compagno frate Leone. Dal castello incantato di San Leo, passando per Carpegna, si giunge a Montefiorentino, dove le linee gotiche dell’antica chiesa francescana e la semplicità ritrovata del Convento ci accolgono e ci inseriscono in un’atmosfera di pace e di silenzio.

La cittadina di Mercatello, nella valle del Metauro, ha per gioiello l’antica chiesa di S. Francesco, custode di un meraviglioso Crocifisso e di un polittico di scuola giottesco riminese (prima metà del XIV secolo), oltre la memoria della grande mistica S. Veronica Giuliani, clarissa cappuccina. Sulla strada che dall’Umbria conduce nel Montefeltro, poco distante da Mercatello, il Poverello aveva un caro amico di nome don Bartolo, rettore di una pieve nella Massa Trabaria, legato all’Ordine e alla sua storia iniziale. Secondo la testimonianza di fra Marco da Mutino (nominato al capitolo 48 dei Fioretti), che era di queste parti e fu dictator di ben tre Ministri Generali (fra i quali S. Bonaventura), don Bartolo accoglieva tutti i frati di passaggio. Francesco aveva tanta fiducia nella sua bontà e discrezione da autorizzarlo a ricevere i postulanti all’Ordine, oppure a mandare a lui quelli che avesse voluto. In quel tempo infatti erano pochi i frati. Anche Angelo Clareno (Liber Chronicarum I, 256-260) dice che a lui

“San Francesco, per la singolare sua santità, aveva demandato le sue veci in tutto e per tutto. I frati andavano con fiducia da lui, come ad un amorevolissimo padre e maestro delle loro anime. Accettava i frati alla Religione, riammetteva gli espulsi e i fuoriusciti.”

L’itinerario ci porta ad ammirare l’incomparabile città di Urbino, la città-palazzo dei Duchi di Montefeltro, il cuore vitale della cultura umanistica del Quattrocento, con le tante opere d’arte conservate alla Galleria Nazionale, il palazzo del Laurana, con i caratteristici e fiabeschi Torricini, e i luoghi francescani di S. Francesco (chiesa gotica) e di S. Bernardino (rinascimentale mausoleo dei Duchi), oltre al Monastero delle Clarisse. Ritornando verso il mare si fa sosta a Mombaroccio, presso il Santuario del Beato Sante (vissuto nel XIV secolo), uno scrigno nel bosco, luogo di pellegrinaggio e preghiera, con annesso un interessante museo-pinacoteca. L’itinerario si conclude a Fano, antica città sul mare, dove è possibile ammirare i capolavori del Perugino e di Raffaello nella locale chiesa francescana di S. Maria Nuova.

STORIA CONVENTO

Il Convento è situato su di un bel poggio solitario, fra i due paesi di S. Sisto e Frontino, a 5 km da Carpegna. Una Bolla di Papa Innocenzo IV del 1248, parla di questo convento che era in costruzione. La tradizione lo vuole fondato da S. Francesco ed anche oggi se ne venera una fonte prodigiosa. Montefiorentino è un luogo storico della Terra dei Fioretti (così vengono chiamate le Marche nel linguaggio francescano, in quanto furono teatro di molti episodi de “I Fioretti”, testo contenuto nelle Fonti Francescane), in quanto abitato dai primissimi compagni di San Francesco e da lì in poi ha visto operare generazioni di frati, che hanno instaurato un legame inossidabile con la gente del luogo. Nella piccola Chiesa vi sono la monumentale Cappella dei Conti Oliva due monumenti sepolcrali, opera di Simone De’ Ferrucci e una pala d’altare capolavoro di Giovanni Santi (1488), padre del più noto Raffaello Sanzio; nella parete sinistra della Chiesa, c’era il magnifico e prezioso polittico del Vivarini (1475), che attualmente si trova nella Pinacoteca di Urbino. Oggi una piccola fraternità francescana permette di vivere la preghiera e di respirare l’aria francescana in questo suggestivo luogo.
ARTE E CULTURA

Carpegna (a soli 5 km dal Convento S. Francesco), adagiata nel cuore del Montefeltro del quale è capoluogo, mostra così le sue attrattive storiche, artistiche e naturali: con la discrezione che si addice a chi possiede un importante e nobile passato, quello dei Conti Carpegna. Il grandioso Palazzo Carpegna, situato al centro del paese, è giunto intatto fino ai nostri giorni dopo oltre trecento anni di vita. Al suo interno sono custoditi la biblioteca e gli antichi documenti della famiglia, oltre ad arredamenti d’epoca e ai quadri raffiguranti i protagonisti maschili e femminili della storia del paese.
Partendo dal paese a piedi, a cavallo o in Mountain Bike, si ha a disposizione una varietà di mete escursionistiche molto vasta. Da non perdere il Sasso Simone: posto magico, incantato e leggendario, dove il mistero è signore assoluto, insieme di straordinaria bellezza e suggestione come pochi se ne possono trovare nel nostro paese. Questi due enormi massi calcarei, il Sasso Simone e il suo vicino fratello, il Simoncello, dominano un paesaggio formato da fitte e misteriose foreste, pascoli e tormentati calanchi argillosi, dall’alto dei loro 1200 metri sul mare. Qui gli spazi sono liberi, la natura è selvaggia, il silenzio sacro. Dei molti sentieri che conducono ai Sassi, si consiglia quello che, partendo dalla Cantoniera di Carpegna, si addentra nella foresta, offrendoti una passeggiata fresca e ristoratrice. L’ambiente ospita piante e animali numerosi e rari, tanto da essere stato trasformato, nel 1994, in Parco Naturale, attrezzato con zone di sosta e luoghi di partenza e di arrivo per piacevoli escursioni all’interno dell’area protetta. Scegli le nostre strutture per il tuo matrimonio, il tuo banchetto o il tuo ricevimento
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