ARTE E CULTURA
Tra cielo e terra, tra trascendenza e realtà, Loreto offre oggi ai suoi visitatori un ricco ventaglio di proposte ed opportunità: occasioni di sublime sacralità, inestimabili tesori d’arte, musei, itinerari turistici e artistici, mostre, rassegne e manifestazioni musicali di portata internazionale.
Loreto, con l’imponente
Basilica, è inserita in un immaginario itinerario del gotico marchigiano, che comprende anche Fermo, Urbino, San Severino e Fabriano. La cattedrale, simbolo di pietra della fede cristiana e dell’orgoglio civico, doveva innalzarsi al di sopra di tutti gli edifici della città. L’architettura di vari periodi e di stili, dal gotico della Basilica al rinascimentale del rivestimento del Santuario interno, dalla caratteristica fortezza esterna quattrocentista alla facciata cinquecentesca, ha una fisionomia propria e un profondo senso d’armonia che si sprigiona dalle forme architettoniche. Attorno al piccolo edificio sacro fu innalzata, verso la fine del ‘400, la grande Basilica, di pregevole architettura tardo gotico-rinascimentale, di cui raccomandiamo una visita accurata. La
Santa Casa, entro la quale splende la caratteristica icona della Madonna con il Bambino, è protetta esternamente da un rivestimento marmoreo, opera di straordinaria bellezza, progettata nel 1509 dal
Bramante. All’interno di queste mura di pietra annerita dal tempo e dalle lampade ad olio, ormai da ben sette secoli si concentra la devozione di milioni di fedeli e pellegrini.
Si consiglia di non dimenticare la visita al
Museo Pinacoteca, ospitato al piano superiore del Palazzo Apostolico, in Piazza della Madonna. Vi sono raccolti dipinti ed oggetti che provengono da importanti donazioni o da precedenti arredi della Basilica, tele di
Lorenzo Lotto (che morì a Loreto nel 1556) e di altri insigni pittori, nonchè parti di affreschi, staccati dalle pareti interne della cupola (Pomarancio) o da cappelle absidali (F. Menzocchi, P. Ribaldi, G.Muziano), a seguito dei grandi restauri di fine Ottocento. Bellissimi gli arazzi (una decina), realizzati nel ‘600 in Belgio su cartoni di
Raffaello Sanzio. Famosa la collezione (circa 500 pezzi) di ceramiche da farmacia, in gran parte donate al santuario da Guidobaldo II della Rovere, duca d’Urbino.
Inoltre, è possibile inabissarsi nel fascino della poesia italiana visitando Recanati (a soli 7 km), città nativa di
Giacomo Leopardi.
