Itinerario
Con questo itinerario ci portiamo nella zona meridionale della Regione per seguire le orme di S. Giacomo della Marca senza dimenticare quelle di S. Francesco.
Giunti a Monteprandone, città natale del Santo predicatore itinerante, suscitatore di grandi iniziative sociali e grande apostolo della pace nel ‘400, è possibile visitare il paese e il Santuario del Santo con le sue reliquie.
S. Giacomo della Marca è una di quelle figure così ricche e poliedriche, così profondamente immerso nel vivo delle vicende spirituali del suo Ordine e del suo tempo, così vicino alle esigenze della gente che lo studio della sua personalità, dei suoi scritti e dei suoi Sermoni, dei suoi
gesti e delle sue iniziative, merita un’attenzione particolare, essendo «personaggio sempre più in vista presso
le alte sfere, requisito nel capitolo di Pentecoste del 1431 ad esclusiva disposizione della sede apostolica e inviato non molto tempo dopo in alcuni dei teritori più difficili dell’Europa orientale, sull’asse Schiavonia, Bosnia, Ungheria. Qui, a parte alcune parentesi per causa d’ufficio,
era rimasto fino alla fine del 1439, commissario visitatore e vicario della provincia francescana di Bosnia, inquisitore per la Bosnia, l’Austria e l’Ungheria, legato del Concilio di Basilea, punto di riferimento per l’assidua difesa della fede e l’opera di pacificazione degli imperatori Sigismondo e Alberto, predicatore richiesto da vescovi e principi,
in una stagione di impegno vissuta tra pericoli, sempre
in prima fila sui campi di battaglia. Ritornato dall’Ungheria per motivi di salute prima dell’aprile 1440, nel ventennio successivo numerosi erano stati i luoghi delle Marche e dell’Italia centrale che per la prima volta o di nuovo
e più volte avevano beneficiato del suo «zelo apostolico» e molteplici gli avvenimenti specie connessi all’espansione dell’Osservanza a cui non di rado aveva partecipato da protagonista.
Le città di Fano, Osimo, Macerata, Fermo, Urbino, Todi, L’Aquila, Rieti, Terni, Foligno, Spoleto, Camerino, Cingoli, Viterbo, Visso, San Severino Marche, Matelica, Sant’Elpidio, Recanati, Fabriano, Monteprandone, Acquaviva, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, Ancona, Pesaro recavano impressi negli animi e negli istituti pubblici gli effetti del suo passaggio o dei suoi interventi: con varianti a misura delle singole situazioni e secondo esigenze e disponibilità di singoli luoghi, erano sorte confraternite laicali con scopi socio-caritativi, erano stati eretti ospedali, brefotrofi, ospizi, emanate leggi per il buon governo della città e il risanamento della vita morale con riforme o promulgazione di statuti, sedate discordie cittadine e signorili, create commissioni di probiviri per il mantenimento delle paci, appianate questioni pratiche di interesse civico, inasprite le norme contro l’usura, risolte vertenze di proprietà e di confini interurbane, impiantati o incrementati insediamenti osservanti spesso per richiesta delle stesse autorità civiche» (A. GATTUCCI, Lo sviluppo dell’Osservanza minoritica (1368-1517), in AA.VV., Il Francescanesimo nelle Marche. Storia, presenze, attualità, Movimento Francescano delle Marche, Ancona, 2000, 73).
STORIA CONVENTO
Negli anni 1614-15 veniva eretto un piccolo convento francescano in una posizione incantevole, incoronato da un fitto bosco di elci e di pini. Perduto il convento nel 1864, a causa della soppressione degli Ordini religiosi, ritornò ai francescani negli anni trenta. Fu soggetto a restauri nel XX secolo e ospitò per alcuni anni il Collegio francescano. La Chiesa si fregia di una preziosa tela raffigurante S. Francesco, attribuita al Guercino; nel coro è presente un affresco del Pacchiarotti, allievo del Perugino; nell’abside, sopra l’altare maggiore, l’antica immagine della Madonna col Bambino (XIV secolo), tuttora oggetto di profonda venerazione.
ARTE E CULTURA
Il Borgo antico, nucleo storico e più intimo di Grottammare, è ancorato sul pendio meridionale della collina che scende quasi a picco sul centro costiero cittadino.
Il
‘paese alto’ ha mantenuto nei secoli la sua struttura propriamente medievale, le graziose abitazioni in laterizio, con i loro caldi colori, l’originaria pavimentazione “selciata”, i palazzi signorili e le pregevoli Chiese. La conformazione del sito, unitamente alla cromia degli elementi che la caratterizzano, trasmette al visitatore suggestioni particolari. Oggi il Borgo antico ospita due importanti musei, in cui sono esposte opere ed oggetti significativi dell’arte e della storia di Grottammare. Oltre alle artistiche vicine città di Ascoli Piceno e Fermo, vi sono vari piccoli centri dell’entroterra, molto caratteristici da visitare: Ripatransone, Offida, Monteprandone, Acquaviva Picena e Massignano.
