Oasi S. Maria dei Monti
Albergo - Ristorante
Grottammare (AP)
Il litorale marchigiano, con la città di Grottammare, offre uno degli esempi più suggestivi e meno conosciuti fra le località balneari italiane. Una spiaggia di sabbia finissima che discende lentamente verso il mare limpido ed azzurro, con alle spalle un paesaggio dolce e ricchissimo di antichi centri medievali è lo scenario che offre Grottammare. L’Oasi S. Maria dei Monti, immersa nel verde dei pini, sorge su una collina vicinissima al mare (solo a 2 km), da cui si può ammirare un panorama che si estende, nei giorni di sereno, dal bianco dei monti della Maiella e del Gran Sasso, al litorale che si perde verso sud fino al Gargano, dalla città di San Benedetto del Tronto fino, a risalire, all’azzurro vasto, intenso e variegato del mare prospiciente la città.
L’Oasi è adatta per ospitare singoli, famiglie e gruppi per convegni durante tutto l’anno.
L’ambiente è silenzioso, molto adatto al riposo e alla riflessione. Suggestivi il chiostro e le verande che guardano sull’Adriatico. La presenza di un parco interno favorisce tale clima e offre ai bambini un luogo protetto dai pericoli. La struttura conventuale risalente al 1600, comprende, oltre una capiente sala da pranzo e il bar, anche vari ambienti per incontri, riunioni, gruppi di studio e convegni con una capienza di circa 160 persone. L’Oasi Santa Maria dei Monti può arrivare fino a 90 posti letto nelle sue 47 stanze ed è punto di riferimento della “Terra dei Fioretti” nella zona sud della Regione.
La Casa è situata a pochi km da Monteprandone, paese medievale che custodisce le spoglie di San Giacomo della Marca, insigne francescano del XV secolo.
STORIA CONVENTO
Negli anni 1614-15 veniva eretto un piccolo convento francescano in una posizione incantevole, incoronato da un fitto bosco di elci e di pini. Perduto il convento nel 1864, a causa della soppressione degli Ordini religiosi, ritornò ai francescani negli anni trenta. Fu soggetto a restauri nel XX secolo e ospitò per alcuni anni il Collegio francescano. La Chiesa si fregia di una preziosa tela raffigurante S. Francesco, attribuita al Guercino; nel coro è presente un affresco del
Pacchiarotti, allievo del
Perugino; nell’abside, sopra l’altare maggiore, l’antica immagine della
Madonna col Bambino (XIV secolo), tuttora oggetto di profonda venerazione.